The Last Train: Baquedano, diretto da Diego Alonso Gajardo, è un gioco horror psicologico in prima persona che trasforma un'attività quotidiana familiare in una fonte di tensione. La premessa è semplice: addormentarsi in metropolitana, svegliarsi alla fine della linea e rendersi conto che la stazione è stata abbandonata. Da lì, il gioco costruisce un'esperienza horror compatta ma focalizzata che si basa sull'atmosfera, sul sound design e sullo storytelling ambientale piuttosto che su incontri ricchi d'azione.
Invece di sopraffare i giocatori con minacce costanti, The Last Train: Baquedano mantiene un ambito ristretto e deliberato. L'ambientazione, ispirata alle infrastrutture metropolitane del mondo reale, radica l'esperienza in qualcosa di riconoscibile, il che rende i suoi momenti di quiete importanti quanto i suoi spaventi. Il risultato è un gioco che si avvicina più a un thriller psicologico interattivo che a un tradizionale titolo survival horror.
Impostare il Tono Attraverso l'Isolamento
La stazione abbandonata è la risorsa più forte del gioco. Piattaforme, tunnel, sale di controllo e corridoi di manutenzione sono presentati con sufficiente realismo da sembrare credibili senza diventare visivamente caotici. L'illuminazione è contenuta, costringendo spesso i giocatori a fare affidamento su ombre e suoni per comprendere l'ambiente circostante. Questo approccio conferisce alla stazione un senso di permanenza, come se la vita si fosse semplicemente fermata lì piuttosto che lo spazio fosse stato costruito per l'horror.
L'audio gioca un ruolo importante nel rafforzare l'isolamento. Echi lontani, passi in movimento e rumori ambientali guidano l'attenzione del giocatore senza indicazioni troppo evidenti. Il gioco utilizza il silenzio in modo efficace, lasciando che lunghi tratti di quiete creino disagio prima di introdurre il movimento. Questo ritmo aiuta a mantenere la tensione anche quando non sta succedendo nulla di ovvio, che è da dove proviene gran parte del peso psicologico.
Trasformare il Riconoscimento in Disagio
Una delle scelte di design più insolite in The Last Train: Baquedano è l'uso di Tung Tung Sahur, una figura ampiamente conosciuta dalla cultura di internet. Nella maggior parte dei contesti, il personaggio è associato all'umorismo o all'assurdità, ma qui quella familiarità viene trasformata in qualcosa di minaccioso. Vedere una presenza riconoscibile in una stazione abbandonata e silenziosa crea un senso di contraddizione che alimenta il tono psicologico del gioco.
Invece di fare affidamento su continui jump scare, il gioco costruisce la paura attraverso l'anticipazione. Sapere che qualcosa è vicino, sentirlo prima di vederlo e riconoscerlo come qualcosa che non appartiene a quello spazio contribuisce alla tensione. Si tratta meno di shock e più di consapevolezza, il che si allinea con l'obiettivo generale del gioco sulla pressione mentale piuttosto che sull'azione.
L'Esplorazione Come Meccanica Principale
Il gameplay in The Last Train: Baquedano si concentra sul movimento, sull'osservazione e sulla risoluzione di semplici enigmi. I giocatori sono incoraggiati a esplorare con attenzione, controllando stanze laterali e aree nascoste per indizi che suggeriscano cosa è successo alla stazione e perché il giocatore si trova lì. Non c'è un sistema di combattimento pesante, il che mantiene l'attenzione sull'ambiente e sulla storia piuttosto che sulla complessità meccanica.
Lo storytelling ambientale porta la maggior parte del carico narrativo. Oggetti, appunti, il design della mappa e gli indizi audio forniscono frammenti di informazioni senza spiegare tutto. Questo approccio consente ai giocatori di interpretare gli eventi da soli, il che si adatta bene alla struttura dell'horror psicologico. Il gioco chiede ai giocatori di essere attenti piuttosto che reattivi, rafforzando l'idea che la sopravvivenza dipenda più dalla consapevolezza che dalla velocità.
Mantenere la Tensione Senza Complicazioni Eccessive
The Last Train: Baquedano mantiene i suoi sistemi intenzionalmente semplici. Movimento, interazione e comportamento stealth costituiscono le basi del gioco. Invece di fornire ai giocatori strumenti potenti, il gioco limita le opzioni, aumentando la vulnerabilità e rendendo le decisioni più significative.
Questa moderazione gioca a favore del gioco. Non trasformando gli incontri in sequenze d'azione, l'attenzione rimane sul ritmo e sull'atmosfera. I giocatori non sono incoraggiati a confrontare direttamente il pericolo, ma a osservarlo, evitarlo e comprenderlo. Questa scelta di design supporta il tono dell'horror psicologico, dove la paura deriva dal sentirsi piccoli all'interno di uno spazio grande e sconosciuto.
Finali Multipli e Interpretazione Narrativa
Il gioco include quattro finali diversi, ognuno plasmato da come i giocatori esplorano e interagiscono con l'ambiente. Questi finali non cambiano semplicemente una scena finale, ma aggiungono contesto a ciò che la stazione rappresenta e a ciò che è realmente accaduto durante il viaggio.
Questa struttura incoraggia la rigiocabilità senza appesantire l'esperienza. I giocatori che ritornano possono scoprire ulteriori strati di significato piuttosto che ripetere contenuti identici. La narrazione diventa più chiara con ogni finale, ma non rimuove mai completamente l'ambiguità, il che si adatta ai temi di incertezza e percezione del gioco.
Un'Esperienza Horror Indie Focalizzata
The Last Train: Baquedano è progettato per essere breve e concentrato. Non mira a competere con giochi horror su larga scala, ma offre invece un'esperienza contenuta che privilegia l'atmosfera e la narrazione rispetto alla durata. La sua ambientazione metropolitana funziona perché si sente vicina alla vita di tutti i giorni, e collocare l'horror in uno spazio del genere rende l'esperienza più relazionabile.
Il gioco mescola anche umorismo sottile e riferimenti culturali nella sua tensione senza rompere l'immersione. Invece di esagerare la paura, tratta l'horror come qualcosa che cresce naturalmente da spazi di routine e comportamenti familiari. Questo approccio radicato conferisce all'esperienza un'identità moderna nel panorama dell'horror indie.
Considerazioni Finali
The Last Train: Baquedano ha successo facendo meno piuttosto che di più. Evita meccaniche pesanti e spettacolo a favore del ritmo, dello storytelling ambientale e della pressione psicologica. La sua stazione metropolitana abbandonata sembra autentica, il suo uso della cultura internet familiare aggiunge un insolito livello di disagio e i suoi finali multipli forniscono profondità narrativa senza prolungarsi troppo.
Per i giocatori che preferiscono l'horror psicologico atmosferico in prima persona rispetto ai giochi survival guidati dal combattimento, The Last Train: Baquedano offre un'esperienza focalizzata che trasforma un semplice tragitto in un viaggio tranquillo e inquietante.
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Domande Frequenti (FAQ)
Che tipo di gioco è The Last Train: Baquedano?
The Last Train: Baquedano è un gioco horror psicologico in prima persona incentrato sull'esplorazione, sull'atmosfera e sullo storytelling ambientale piuttosto che sul combattimento.
Dove è ambientato The Last Train: Baquedano?
Il gioco è ambientato in una stazione metropolitana abbandonata ispirata agli spazi di transito urbani del mondo reale, enfatizzando l'isolamento e il realismo.
The Last Train: Baquedano ha combattimenti?
Non c'è un sistema di combattimento tradizionale. I giocatori si affidano al movimento, all'osservazione e all'evitare il pericolo invece di combattere i nemici.
Quanto dura The Last Train: Baquedano?
È progettato come un'esperienza horror indie breve e focalizzata, pensata per essere completata in una singola sessione, con rigiocabilità grazie ai finali multipli.
Quanti finali ha The Last Train: Baquedano?
Il gioco presenta quattro finali diversi, influenzati dalle scelte di esplorazione e dalle interazioni durante l'esperienza.
Quali piattaforme supportano The Last Train: Baquedano?
The Last Train: Baquedano è disponibile su Xbox Series X|S e Xbox One.
The Last Train: Baquedano è adatto ai fan dell'horror psicologico?
Sì. Il gioco enfatizza la tensione, l'atmosfera e l'interpretazione narrativa, rendendolo adatto ai giocatori che apprezzano l'horror psicologico e atmosferico rispetto al gameplay ricco d'azione.




