In un importante sviluppo per l'industria del gaming, PlayMakers ha raccolto con successo 1,5 milioni di dollari in finanziamenti pre-seed per potenziare la creazione di contenuti generati dagli utenti (UGC) in una vasta gamma di giochi web2 e web3.
Fondata appena un anno fa da Ilan Nabeth, Maxime Niankouri e Costantino Carrega, il team di PlayMakers è composto da ex dipendenti di Homa, che hanno raggiunto un traguardo notevole con un totale di 600 milioni di download di giochi nei loro ruoli precedenti.

Nuovi Finanziamenti
Il round di finanziamento pre-seed ha visto un notevole interesse da parte di investitori di spicco, con RockawayX in testa. Anche importanti business angel, tra cui Sébastien Borget, Vincent Hart de Keatin e Hugues Ouvard, si sono uniti, allineandosi con la visione di PlayMakers di trasformare i gamer in creatori.
PlayMakers immagina un futuro in cui i giocatori contribuiscono attivamente allo sviluppo dei giochi attraverso una piattaforma su misura per le caratteristiche uniche di ogni community di gioco.
Questa piattaforma white-label facilita l'implementazione senza intoppi delle creazioni dei giocatori, come personaggi 3D, animazioni e musica, nel gioco con un singolo clic. Gli sviluppatori di giochi possono così rinfrescare le esperienze di gioco con nuovi contenuti ed esplorare opzioni di monetizzazione.

Contenuti Generati dagli Utenti
Ilan Nabeth, CEO di PlayMakers, ha sottolineato l'impegno dell'azienda nel supportare sia i piccoli che i grandi studi di gioco nell'involgere i giocatori nel processo di ideazione del gioco. Ha osservato: "Con PlayMakers, supportiamo piccoli e grandi studi di gioco a coinvolgere i loro giocatori nella concezione del gioco grazie a una piattaforma dedicata e potente."
Mentre l'industria del gaming abbraccia l'era dei contenuti generati dagli utenti (UGC), PlayMakers emerge come una forza pionieristica. Giganti del settore come Epic Games e Krafton hanno anch'essi investito massicciamente nell'UGC, con Fortnite che destina il 40% dei suoi profitti netti ai creatori e Krafton che ha istituito un fondo da 100 milioni di dollari per la sua community creativa.

I fondi raccolti potenzieranno strategicamente il set di strumenti di PlayMakers e faciliteranno l'espansione del team per accogliere collaborazioni con una serie di studi. PlayMakers aspira a diventare la piattaforma di riferimento per promuovere il coinvolgimento della community di gaming, promettendo esperienze innovative sia per i gamer che per gli sviluppatori.
Martin Kupka di RockawayX ha espresso fiducia in PlayMakers, affermando: "Siamo convinti che la prossima ondata di giochi web3 si concentrerà sulla trasformazione dei giocatori in creatori, e PlayMakers offre la soluzione perfetta e facile da implementare per gli sviluppatori per raccogliere, curare e integrare le creazioni dei giocatori."
Da Homa al Web3
Ilan Nabeth, uno dei primi 10 dipendenti di Homa, precedentemente coinvolto in un fondo di venture capital per il gaming blockchain che ha investito in Sorare, ha condiviso il suo percorso nell'ecosistema del gaming. Traendo ispirazione dal successo di Sorare, Nabeth ha evidenziato l'impegno di PlayMakers nel semplificare il processo di creazione di UGC.
Con una pipeline di 15 sviluppatori di giochi pronti ad aderire alla sua piattaforma UGC, PlayMakers mira a iniziare ad assistere i creatori nella crescita dei loro giochi UGC nel secondo trimestre. Nabeth ha sottolineato: "Vogliamo coinvolgere i giocatori nel processo di creazione del gioco," permettendo loro di contribuire con nuovi asset e decidere sui contenuti attraverso il voto della community.

Considerazioni Finali
Per distinguersi dalle principali piattaforme UGC come Minecraft, Fortnite e Roblox, PlayMakers consente contributi da chiunque utilizzi i propri strumenti preferiti, concentrandosi sulla collaborazione con sviluppatori più piccoli e giochi di nicchia. PlayMakers si sta inizialmente concentrando sui mercati degli Stati Uniti e dell'Europa orientale, con circa il 70% dei ricavi UGC destinato agli studi e il resto diviso tra PlayMakers e il creatore.
Investitori come Sébastien Borget di The Sandbox incoraggiano PlayMakers ad espandere la sua portata su diverse piattaforme, sottolineando la loro fiducia nel potenziale dell'UGC. Mentre l'industria del gaming si evolve, PlayMakers si posiziona come un attore chiave nel promuovere la collaborazione tra gamer e sviluppatori, rendendo l'UGC accessibile a un pubblico più ampio.




