Le crescenti tensioni tra Cina e Giappone stanno scatenando nuove discussioni nel settore del gaming, mentre gli editori valutano se l'attuale tensione diplomatica possa influenzare la pipeline di approvazione per i titoli stranieri. La situazione è degenerata dopo che il Primo Ministro giapponese Sanae Takaichi ha indicato che Tokyo potrebbe considerare un intervento militare se la Cina si muovesse verso la riunificazione con Taiwan. Il ministero degli Esteri cinese ha obiettato alla dichiarazione e ha ribadito la sua posizione secondo cui i paesi con legami diplomatici con Pechino non devono riconoscere ufficialmente Taiwan.
Questa disputa si è già estesa oltre le dichiarazioni politiche. La Cina ha emesso avvisi di viaggio che hanno portato a cancellazioni di voli per il Giappone, ha sospeso le importazioni di prodotti ittici giapponesi e ha bloccato le approvazioni per nuovi film giapponesi. Queste azioni evidenziano quanto rapidamente le industrie transfrontaliere possano essere coinvolte in attriti geopolitici.
Come le tensioni si collegano alle approvazioni dei giochi
Sebbene la National Press and Publication Administration cinese non abbia segnalato alcuna intenzione di limitare i giochi giapponesi, l'esposizione del settore è significativa. Il Giappone è la principale fonte di approvazioni di giochi stranieri per la Cina, rappresentando circa il 30 percento delle importazioni con licenza negli ultimi due anni. Al momento, non ci sono ritardi, blocchi o boicottaggi pubblici mirati ai titoli giapponesi in Cina.
Il precedente storico, tuttavia, mostra che i settori dell'intrattenimento possono essere rapidamente influenzati quando le condizioni politiche cambiano. Durante la disputa THAAD tra Cina e Corea del Sud dal 2017 al 2023, i giochi coreani hanno affrontato un blocco delle approvazioni durato anni. Gli analisti del settore notano che una mossa simile verso i titoli giapponesi avrebbe conseguenze immediate per gli editori che fanno affidamento sulla vasta base di giocatori cinese.
Cosa significa per sviluppatori ed editori
Gli editori stanno monitorando attentamente eventuali cambiamenti nell'ambiente normativo cinese. Molti studi giapponesi hanno profondi legami commerciali nella regione, che vanno dalle uscite per dispositivi mobili e console alle collaborazioni che coinvolgono progetti web3. Qualsiasi rallentamento o blocco nelle approvazioni dei giochi stranieri interromperebbe i programmi e limiterebbe l'accesso al mercato in un momento in cui la concorrenza nello spazio gaming cinese sta crescendo.
Per ora, la Cina mantiene il suo normale processo di approvazione e i giochi giapponesi continuano a essere concessi in licenza senza problemi pubblici. Tuttavia, le aziende si stanno preparando alla possibilità che un prolungato stallo diplomatico possa influenzare le decisioni future.
Domande Frequenti (FAQ)
La Cina potrebbe limitare le approvazioni dei videogiochi giapponesi?
Non ci sono indicazioni attuali di nuove restrizioni, ma l'industria sta monitorando la situazione a causa delle tensioni politiche.
Perché le relazioni Cina-Giappone influenzano i settori dell'intrattenimento?
Le dispute politiche spesso si estendono ad aree culturali ed economiche, come si è visto con gli avvisi di viaggio, le sospensioni delle importazioni e i blocchi delle approvazioni cinematografiche.
È già successo qualcosa di simile nel gaming?
Sì. I giochi coreani hanno subito un blocco delle approvazioni pluriennale durante la disputa THAAD del 2017-2023.
Ci sono giochi giapponesi ritardati o banditi in Cina in questo momento?
No. Tutte le informazioni disponibili suggeriscono che le approvazioni stanno continuando normalmente.
Perché il Giappone è così importante per il mercato dei giochi cinese?
Il Giappone è la principale fonte di giochi importati in Cina, rappresentando circa il 30 percento delle approvazioni straniere negli ultimi anni.




