L'Entertainment Software Association (ESA) ha pubblicato il suo rapporto annuale 2025, "Essential Facts About the U.S. Video Game Industry", rivelando come i videogiochi siano integrati nella vita quotidiana degli americani di tutte le età. Secondo un'analisi di GamesBeat, il 64% della popolazione statunitense – ovvero circa 205,1 milioni di persone – gioca ora ai videogiochi. Questo segna un aumento rispetto al 61%, o 196 milioni di persone, dell'anno precedente. I dati indicano che il gaming non è confinato a un pubblico più giovane e continua a crescere in portata e rilevanza.

ESA: 205 milioni di americani giocano
ESA: 205 milioni di americani giocano
Una delle scoperte più notevoli del rapporto è l'aumento della partecipazione al gaming tra gli adulti più anziani. Secondo i dati, il 36% degli americani di età compresa tra 80 e 90 anni, comunemente indicati come la Generazione Silenziosa, gioca ora ai videogiochi settimanalmente. Questa cifra è aumentata del 6% rispetto al rapporto precedente e riflette una tendenza più ampia degli adulti più anziani che si rivolgono ai videogiochi come fonte di intrattenimento, stimolazione mentale e relax. Quasi la metà degli individui della generazione Baby Boomer (età compresa tra 61 e 79 anni) sono anche gamer abituali. Tra le donne Boomer, la partecipazione supera leggermente quella delle loro controparti maschili, con il 52% delle donne che gioca rispetto al 46% degli uomini.

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Tendenze demografiche e preferenze più ampie
Il rapporto mostra che gli americani iniziano a giocare ai videogiochi in giovane età e spesso continuano per tutta la vita. La Generazione Alpha, composta da bambini di età compresa tra 5 e 12 anni, ha il più alto tasso di partecipazione, con l'83% che gioca settimanalmente. Tuttavia, anche le fasce demografiche più anziane, inclusa la Generazione X e i Millennials, mostrano un forte coinvolgimento. L'età media di un videogiocatore negli Stati Uniti è ora di 36 anni, con la maggior parte che ha giocato per una media di 18 anni. La partecipazione di genere è relativamente equilibrata, con il 52% dei giocatori che si identifica come maschio e il 47% come femmina.
Le preferenze di genere di gioco variano anche in base alla fascia d'età. I giocatori più anziani spesso preferiscono i giochi di puzzle e basati sulla fortuna, che sono visti come strumenti per l'impegno cognitivo e il tempo libero. Tra i Boomer e la Generazione Silenziosa, i motivi principali per giocare includono mantenere la mente acuta e trovare modi per rilassarsi. Questo riflette un cambiamento nel modo in cui i giochi sono percepiti, non solo come una forma di intrattenimento ma anche come un mezzo per mantenere la salute mentale ed emotiva.

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Dinamiche sociali e familiari nel gaming
Il rapporto dell'ESA evidenzia il ruolo che i videogiochi svolgono nel favorire le connessioni sociali e rafforzare i legami familiari. Una parte significativa dei genitori – il 70% – gioca ai videogiochi, e l'82% di coloro che lo fanno gioca con i propri figli. Per molte famiglie, il gaming offre un'attività condivisa che incoraggia l'interazione. I motivi più comuni che i genitori danno per giocare con i propri figli includono il divertimento, il tempo di qualità insieme e le opportunità di socializzazione.
Il rapporto rileva anche che il 78% dei genitori i cui figli giocano ai videogiochi si affida alle classificazioni ESRB per monitorare i contenuti, e l'86% utilizza almeno una funzione di controllo parentale. È interessante notare che il 70% dei genitori afferma di preferire che i propri figli si impegnino con i videogiochi piuttosto che trascorrere del tempo sulle piattaforme di social media, evidenziando una percezione generale che i videogiochi offrano esperienze più controllate e costruttive.

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Il gaming come strumento di connessione e benessere
In tutte le fasce d'età, molti giocatori descrivono i giochi multiplayer come un modo per connettersi con gli altri. Secondo i dati, il 55% di tutti i giocatori gioca con altri settimanalmente, e il 72% ha giocato con altri a un certo punto. Le generazioni più giovani, in particolare la Generazione Z e i Millennials, formano frequentemente nuove amicizie e persino relazioni romantiche attraverso i videogiochi. Tuttavia, anche i giocatori più anziani concordano sul fatto che i giochi siano un mezzo per mantenere i legami sociali, con il 60% dei Boomer e dei membri della Generazione Silenziosa che riconoscono questo aspetto del gaming.
I videogiochi sono anche visti come benefici per la salute mentale. Gli adulti statunitensi, sia gamer che non gamer, riconoscono i vantaggi cognitivi ed emotivi del gaming. La maggior parte crede che i videogiochi promuovano la risoluzione dei problemi, migliorino le abilità cognitive strategiche e servano come strumenti per l'istruzione e il relax. I giocatori con disabilità trovano anche i giochi accessibili e di supporto, con molti che evidenziano funzionalità come la dimensione del testo regolabile, i livelli di difficoltà e i sottotitoli come essenziali per la loro esperienza.

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Impatto più ampio della cultura del gaming
Il rapporto esplora come i videogiochi si intersecano con altre aree della vita, inclusi gli sport, la musica e l'intrattenimento. Molti giocatori che partecipano a sport nella vita reale giocano anche a versioni videoludiche di tali sport, con la maggioranza che crede che il gioco virtuale migliori le loro prestazioni nel mondo reale. Inoltre, i giocatori più giovani spesso scoprono nuova musica, programmi televisivi e film attraverso i videogiochi, sottolineando l'influenza del medium su tutte le piattaforme di intrattenimento.
I giochi sono diventati anche parte dell'identità personale e dell'espressione di sé per molti giocatori. Dall'infanzia all'età adulta, gli individui continuano a impegnarsi con giochi che corrispondono ai loro interessi e alle loro circostanze di vita in evoluzione. Man mano che emergono nuovi generi e formati, l'industria del gaming continua a offrire esperienze su misura per varie preferenze ed esigenze.

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Le prospettive a lungo termine e la crescita continua
L'ESA rileva che, sebbene la pandemia di COVID-19 abbia causato un picco temporaneo nell'attività di gaming, le tendenze generali continuano a mostrare una crescita costante. Il coinvolgimento dei giocatori e i ricavi del settore si sono adeguati rispetto ai massimi dell'era pandemica, ma rimangono su una traiettoria di crescita a lungo termine. L'aumento della partecipazione tra gli adulti più anziani e la distribuzione equilibrata di genere tra i giocatori suggeriscono ulteriormente che i videogiochi stanno diventando una parte più normalizzata della cultura americana.
Il rapporto suggerisce anche che la crescita dell'industria del gaming è supportata dai miglioramenti nel game design, nell'accessibilità e nello storytelling. I giochi ben fatti, anche quelli rilasciati anni fa, continuano ad attrarre giocatori di tutte le generazioni, proprio come i programmi televisivi classici che rimangono popolari attraverso le piattaforme di streaming.
Il rapporto ESA 2025 sottolinea l'ampio e crescente appeal dei videogiochi negli Stati Uniti. Con la partecipazione in aumento tra le fasce d'età più anziane e una rappresentazione di genere equilibrata, il gaming è ora un'attività ampiamente accettata e significativa per le persone in tutte le fasi della vita. Mentre l'industria continua a evolversi, i videogiochi sono sempre più riconosciuti non solo per il loro valore di intrattenimento, ma anche per il loro ruolo nel benessere mentale, nell'interazione familiare e nella connessione sociale.



