Quando Pim De Witte, fondatore di General Intuition, ha rifiutato un'offerta di OpenAI da 500 milioni di dollari, pochi si aspettavano che la sua prossima mossa sarebbe stata ancora più audace. Ora, con 134 milioni di dollari di nuovi finanziamenti, in un'intervista con Deconstructor of Fun, De Witte spiega come sta cercando di trasformare il modo in cui vengono creati i videogiochi: da esperienze prevedibili e scriptate a mondi che pensano e reagiscono da soli.
Ridefinire il Game Design attraverso i World Models
Nella maggior parte dei giochi attuali, tutto ciò che i giocatori incontrano – dal comportamento dei nemici alle scelte di dialogo – segue un insieme di regole predefinite. De Witte crede che quell'era stia giungendo al termine. Il futuro, sostiene, risiede nei world models, una nuova generazione di sistemi AI che comprendono e simulano la realtà piuttosto che limitarsi a renderizzarla.
Mentre i motori tradizionali come Unity e Unreal si basano su logiche deterministiche, i world models introducono un elemento di imprevedibilità. Imparano come gli ambienti rispondono alle azioni dei giocatori studiando enormi quantità di dati di gameplay. Invece di mostrare semplicemente cosa succede dopo, questi modelli capiscono perché succede.
Questo potrebbe portare a un gameplay più immersivo e realistico. Nei futuri titoli alimentati da world models, i personaggi controllati dall'AI potrebbero mostrare esitazione, lavoro di squadra o persino panico, proprio come gli esseri umani. Ogni incontro potrebbe svolgersi in modo diverso, non a causa della randomizzazione, ma perché il sistema interpreta genuinamente causa ed effetto. Come ha spiegato De Witte: “Il determinismo rende i giochi stabili, ma il non-determinismo crea sorpresa. Questo è ciò che fa tornare i giocatori.”
Da Generativo ad Agentico: una Nuova Fase per l'AI nei Giochi
De Witte vede il gaming evolversi attraverso tre fasi principali: scriptata, generativa e, infine, agentica. I sistemi scriptati seguono le istruzioni degli sviluppatori. L'AI generativa crea nuovi asset o ambienti. Ma i sistemi agentici – il focus di General Intuition – possono agire e reagire basandosi sulla comprensione.
Questo strato agentico potrebbe trasformare il modo in cui sviluppatori e giocatori interagiscono con i mondi digitali. Invece di progettare ogni possibile esito, gli sviluppatori potrebbero concentrarsi sulla guida di sistemi intelligenti che si adattano in tempo reale. Per i giocatori, questo potrebbe significare esperienze che sembrano veramente vive – giochi che imparano e rispondono con sfumature piuttosto che con regole rigide.
È un cambiamento che riecheggia ciò che sta già accadendo nelle industrie creative. Proprio come l'AI generativa sta cambiando il modo in cui vengono create arte e musica, i world models potrebbero ridefinire il modo in cui l'interattività stessa viene progettata.
Perché General Intuition si Distingue
A differenza dei giganti della ricerca sull'AI come OpenAI o Anthropic, General Intuition non si concentra sulla generazione di testo o sulle interfacce di chat. La sua missione è comprendere i mondi – come le cose si muovono, si scontrano e cambiano. Le fondamenta dell'azienda provengono dalla precedente avventura di De Witte, Medal.tv, una piattaforma che ha raccolto oltre due miliardi di clip di gameplay. Quel dataset ora serve come materiale di addestramento per i modelli di General Intuition, dando al team una visione senza precedenti di come gli esseri umani giocano, reagiscono e strategizzano.
De Witte ha anche strutturato General Intuition come una Public Benefit Corporation, enfatizzando il suo obiettivo di supportare la creatività umana piuttosto che sostituirla. “Non stiamo costruendo AI per subentrare nello sviluppo,” ha detto. “Stiamo costruendo AI che gioca al fianco degli sviluppatori.” Questa filosofia ha risuonato con gli investitori, portando a uno dei più grandi round di finanziamento early-stage mai raccolti nel settore gaming e AI.
Il Ruolo degli Studi AI-Fluent
Una convinzione comune nel settore è che solo gli studi “AI-native” – quelli costruiti interamente attorno all'intelligenza artificiale – avranno successo nei prossimi anni. De Witte non è d'accordo. Crede che gli sviluppatori tradizionali possano competere se diventano AI-fluent, integrando nuovi strumenti senza abbandonare ciò che già funziona.
“I buoni studi hanno già gusto e sistemi robusti,” ha detto. “L'AI non li sostituisce. Li potenzia.” Questo approccio potrebbe definire la prossima ondata di sviluppo. Gli studi storici che capiscono come usare l'AI per accelerare l'iterazione, migliorare gli agenti e potenziare la simulazione potrebbero finire per guidare la carica – non soccombere a startup costruite sull'hype dell'AI.
I Giochi come Laboratori per l'Intelligenza
La filosofia più ampia di De Witte si estende oltre il gaming. Vede i videogiochi come terreni di prova ideali per sviluppare sistemi intelligenti in modo sicuro e creativo. I giochi combinano percezione, ragionamento e azione in modi che rispecchiano le sfide del mondo reale – senza i rischi del mondo reale.
“I giochi sono dove le persone mostrano l'intelligenza al suo livello più alto,” ha detto De Witte. “Ecco perché li usiamo per insegnare alle macchine come pensare.” Trattando i giochi come ambienti per la sperimentazione, General Intuition spera di guidare l'evoluzione dell'AI – verso la collaborazione piuttosto che il controllo.
Il Quadro Generale: la Promessa a Doppio Taglio dell'AI
La visione di De Witte arriva in un momento di incertezza riguardo all'impatto economico e sociale dell'AI. L'automazione continua a rimodellare le industrie, eliminando ruoli tradizionali mentre ne crea di nuovi. Aziende come Amazon e UPS stanno introducendo programmi di automazione su larga scala, mentre i neolaureati affrontano una crescente sottoccupazione.
Nonostante l'ansia che circonda questi cambiamenti, De Witte offre una prospettiva più pragmatica. Sostiene che l'automazione fa parte di un lungo ciclo storico di adattamento. Proprio come le macchine industriali hanno sostituito il lavoro manuale ma creato nuove opportunità, i sistemi intelligenti potrebbero fare lo stesso – se la società impara a integrarli responsabilmente.
Per lui, i giochi offrono un modello di come quella transizione potrebbe svolgersi. Sono sistemi costruiti su sperimentazione, feedback e agenzia umana. Prima che l'AI gestisca le industrie globali, forse dovrebbe prima imparare a giocare lealmente in mondi simulati.
La Strada da Percorrere
I prossimi anni di General Intuition metteranno alla prova se i world models potranno mantenere le loro promesse. Se avranno successo, potrebbero rimodellare non solo come vengono creati i giochi, ma come l'intelligenza stessa viene progettata e compresa.
Per ora, il messaggio di De Witte è chiaro: il futuro del gaming non riguarda la sostituzione degli sviluppatori con algoritmi – ma l'espansione di ciò che è possibile quando la creatività umana e l'intelligenza delle macchine lavorano insieme.
Fonte: Deconstructor of Fun
Domande Frequenti (FAQ)
Cos'è General Intuition?
General Intuition è un'azienda AI fondata da Pim De Witte che si concentra sulla creazione di world models per i giochi. Questi modelli simulano comportamenti realistici di causa-effetto, permettendo agli ambienti di gioco di rispondere dinamicamente alle azioni dei giocatori.
Quanto finanziamento ha raccolto General Intuition?
La società ha recentemente raccolto 134 milioni di dollari in finanziamenti seed per sviluppare la sua tecnologia ed espandere la ricerca sui sistemi di gioco agentici.
Cosa sono i world models nel gaming?
I world models sono sistemi AI che predicono lo stato successivo di un mondo virtuale basandosi sulle interazioni dei giocatori. Invece di generare semplicemente immagini, comprendono la logica e le conseguenze dietro ogni azione.
In cosa si differenzia General Intuition da OpenAI?
Mentre OpenAI è specializzata in modelli linguistici e AI basata sul testo, General Intuition si concentra sull'intelligenza spazio-temporale – la comprensione di come gli ambienti digitali evolvono nel tempo.
Gli studi di giochi tradizionali possono usare l'AI in questo modo?
Sì. Pim De Witte ritiene che gli studi esistenti possano prosperare se adottano efficacemente gli strumenti AI, diventando “AI-fluent” piuttosto che completamente AI-native.
Perché Pim De Witte ha rifiutato l'offerta di OpenAI?
Le segnalazioni suggeriscono che OpenAI fosse interessata ad acquisire la precedente azienda di De Witte, Medal.tv, per circa 500 milioni di dollari. Invece, ha scelto di perseguire la sua visione di costruire intelligenza attraverso il gaming.
Quale impatto potrebbero avere i world models sul futuro del gaming?
Se avranno successo, i world models potrebbero portare a giochi con comportamenti AI più realistici, narrazioni adattive e ambienti che sembrano veramente reattivi alle scelte dei giocatori.




