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Causa dei fondatori di Neon Machine contro il CEO che impatta il gioco Web3 Shrapnel

I fondatori di Neon Machine Inc. avviano un'azione legale contro il CEO Cort Javarone per violazione di contratto, mettendo a rischio il futuro del gioco web3 Shrapnel, sviluppato dallo studio da...

Eliza Crichton-Stuart

Eliza Crichton-Stuart

Aggiornato gen 13, 2026

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Neon Machine Inc., lo studio di gaming con sede a Seattle, sta affrontando un tumulto interno mentre sei dei suoi fondatori presentano una causa derivata contro il CEO dell'azienda, Cort Javarone. L'azione legale, recentemente depositata presso la Court of Chancery del Delaware, ruota attorno ad accuse di violazione di contratto e solleva preoccupazioni sulla stabilità finanziaria dello studio.

Al centro della disputa c'è l'affermazione dei fondatori secondo cui Javarone, insieme ai direttori nominati, si è rifiutato di emettere azioni privilegiate, come promesso contrattualmente agli investitori durante un round di finanziamento di Serie A da 20 milioni di dollari nel settembre 2021. Tra gli investitori chiave coinvolti figurano Griffin Gaming Partners II LP e Polychain Ventures II LP. Queste azioni privilegiate sono cruciali per le operazioni di Neon Machine e per il prossimo lancio del suo gioco web3 di punta, Shrapnel.

Nonostante il recente successo di Neon Machine nella raccolta fondi, con una valutazione che ha raggiunto i 70 milioni di dollari e una capitalizzazione di mercato dei token che supera i 500 milioni di dollari, i fondatori affermano che la riluttanza di Javarone a emettere azioni privilegiate potrebbe rappresentare un rischio per il futuro dello studio. La denuncia legale suggerisce che queste azioni potrebbero ostacolare il buon funzionamento dell'azienda e la sua capacità di ottenere finanziamenti aggiuntivi.

I fondatori hanno anche espresso preoccupazione per le dinamiche interne dell'azienda, indicando la rimozione del fondatore Mark Long come direttore e la sua successiva sostituzione come CEO da parte di Javarone. Questi cambiamenti, uniti alla nomina di direttori allineati agli interessi di Javarone, sono percepiti come un tentativo di consolidare il controllo.

Inoltre, i fondatori affermano che Javarone sta cercando di ottenere il controllo dei conti bancari di Neon Machine per affrontare un debito di 4,5 milioni di dollari derivante da altri fallimenti aziendali. Queste attività sarebbero in fase di procedura fallimentare ai sensi del Capitolo 5 nel Distretto Meridionale di New York.

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I querelanti nella causa, tra cui il chief creative officer di Neon Colin Foran, la responsabile dello sviluppo aziendale Naomi Lackaff, il chief operating officer Aaron Nonis, il chief technical officer Don Norbury e il chief marketing officer Mark Yeend, sottolineano collettivamente le loro preoccupazioni sulla traiettoria dello studio.

Mentre i procedimenti legali si svolgono, l'industria del gaming monitora attentamente il destino di Neon Machine Inc. e l'attesissimo lancio di Shrapnel. La disputa non solo influenza le dinamiche interne dell'azienda, ma getta anche incertezza sul futuro dello studio di gaming valutato 70 milioni di dollari.

aggiornato

gennaio 13º 2026

pubblicato

gennaio 13º 2026